...e poi un giorno... !

Inevitabilmente, ho parlato della Legge della Forza di Attrazione (LFA) con colleghi, pazienti, amici, amiche e conoscenti. Dopo un po’ di tempo alcuni di loro mi hanno fatto visita, raccontandomi i seguenti avvenimenti. Giorgio* aveva una fissa, quella della barca a vela. Fare il giro del mondo in barca a vela. Era un’ossessione mista a dubbio, indecisione, paura e forte desiderio. Insomma, non riusciva a partire veramente e la sua permanenza cominciava ad essere una specie di prigionia. Più che avere il rimpianto per non partire si chiedeva il perché. “Ma chi me lo fa fare di restare qua, mentre la fuori …”, mi diceva. Poi, dopo che aveva ascoltato incuriosito, i principi della scienza quantistica, un giorno mi disse, la LFA “Mi ha chiarito le idee, ora ho le idee più chiare, più che passione per la vela, il mio era un desiderio di scappare dalle mie responsabilità. Non mi interessa più fare il giro del mondo in barca a vela, ci sono posti bellissimi da scoprire anche senza girare per gli oceani, non provo più quel desiderio. Adesso sto cavalcando con passione maggiore gli impegni presi e sto bene, sono in pace e sono soddisfatto”.

Ho fatto trovare i miei appunti sulla LFA e sulla scienza quantistica sulla chiavetta USB di Rita*. Rita mi dava una mano al lavoro quando, da solo, non ce la facevo. Mi aveva chiesto delle foto digitali e ho pensato di farle questo regalo, così, semplicemente perché ho pensato che avrebbe potuto esserle di aiuto, come lo era stato per me. Nei giorni successivi abbiamo continuato a vederci per lavoro, ma non mi ha mai parlato di quel file e di quegli appunti. Ed io non le ho chiesto nulla, forse non lo ha ritenuto utile, ho pensato. Circa un mese dopo questo fatto, Rita mi comunica più o meno candidamente e sorridendo soddisfatta “Ho deciso di aprire uno studio per conto mio, credo ci vorranno sei mesi, quindi … è meglio se ti trovi qualcun altro”… P.S.: mi ha messo in difficoltà, ma come non essere anche un po’ felice per lei?
A Monica* invece i miei appunti, glieli ho stampati e rilegati facendone una piccola dispensa. Era sconfortata e triste poiché il suo ragazzo stava pensando di andare all’estero ad allenare una squadra di calcio. Erano anni che pensava a questa cosa ed ora per l’anno nuovo avrebbe potuto esaudire il suo sogno. Sogno che non era quello di Monica, già divorziata e con una figlia. Lei che aveva sperato in una nuova vita con questa persona, ora temeva di essere lasciata, lui infatti sarebbe partito da solo e l’avrebbe chiamata dopo un po’ per raggiungerlo. Monica temeva di non rivederlo più. Così dopo i soliti discorsi, le stampai quei fogli. Un giorno, circa tre mesi dopo, ero da solo nel mio studio, Monica suona il campanello, l’apro e lei entra con un sacchetto in mano.
“Ciao”
“Ciao Monica, come mai, tutto bene?”
“Si, tutto ok, e tu?” Era raggiante, con un sorriso mai visto.
“Bene grazie, sei di passaggio?”
“No, sono venuta a ringraziarti, e a dirti che mi sono sposata, ti ho portato dei dolcetti”. Disse porgendomi il sacchetto (mi vengono ancora i brividi).
Monica si era sposata e il suo sposo l’avrebbe portata con se in Australia!!! Aveva ottenuto quello che aveva sognato.


Stefano ha usato le tecniche di manifestazione per trovare un posto in albergo il giorno stesso, l’ultimo dell’anno, a Cortina. Da “è tutto pieno” a “ha appena disdetto una persona”. Basta crederci.

Con Andrea* condivido questa fantastica esperienza di conoscenza e di sviluppo, per lui era importante risolvere delle incomprensioni con il padre, che duravano da quindici anni. Pochi giorni dopo un incontro e un profondo esame sulle potenzialità della LFA, mi comunicò di aver incontrato il padre e di essersi ambedue chiariti. Mi sono chiesto se sarebbe successo anche senza usare la LFA.

Francesca*, disoccupata, ha trovato l’occupazione della sua vita, o meglio ha deciso di fare quel corso di apprendimento che l’avrebbe condotta a svolgere il lavoro che ama fare.

Per me la LFA ha significato una importantissima svolta, un punto e a capo, posso dire anch’io, come Giorgio di avere le idee più chiare, so dove sto andando, so il perché e so che ci arriverò, lo so perché sarà semplicemente così
* I nomi sono di fantasia per rispettare la loro privacy.
È la più grande riscoperta dei nostri tempi: la qualità della tua vita la decidi tu. Solo tu. Con slancio d’affetto, Giampaolo

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